Tu che faresti per amore?
Tu che faresti per amore?
Titolo originale
Just Run!
Regista
Carlos Saura Medrano
Anno
2000
Cast
Fele Martínez, Silke, Geraldine Chaplin, Francisco Rabal
Paese
Spain, Italy, Denmark
Genere
drama
,
romance
Attualmente non disponibile
Trama
Madrid, estate ’99. Chi ha potuto permetterselo, é fuggito verso il mare. Milio ha tredici anni. È un bravo ragazzo, ancora un bambino per molti versi: tra l’innocente e il monello anche se i suoi dispetti sono del tutto inoffensivi. Vive in un quartiere di periferia, una di quelle “terre di nessuno” presa d’assalto ogni notte da bande di adolescenti. Milio dipinge graffiti e trascorre le giornate con il suo migliore amico Aber, un ragazzo di origine africane, che ha una sorella di cui Milio si è invaghito. Milio ha un eroe al quale vorrebbe tanto somigliare: suo fratello Luis di ventidue anni, capo di Los Capitanes e fidanzato con la ragazza più bella del quartiere, Sira. Quando Santos, il fratello di Sira, muore nel corso di una scorribanda notturna in cui sono immischiati Los Capitanes, Luis nasconde la verità e Sira non glielo perdona. A partire da quel momento, Sira cerca solo di vendicarsi, rivolgendosi al rivale di Luis, Lobo, un pericoloso alter ego di Luis pieno di risentimento. Luis cerca, invece, di dimenticare il passato, abbandonando la sua banda e mettendosi a lavorare per tirare avanti, ma Milio non lo capisce. Da tredicenne Milio non comprende perché il suo idolo non ha dato una lezione a chi gli “ha soffiato la ragazza”, né capisce la ragione per cui ha “abbandonato Los Capitanes”. Milio cerca di rimediare agli sbagli del fratello e si confronta da solo con Lobo e Don Vicente, un boss di quartiere, che non apprezzano il suo intervento. Luis scopre che non basta rinnegare il passato e sarà costretto ad intervenire per proteggere ad ogni costo le persone amate. TÚ QUÉ HARÍAS POR AMOR è la storia di un ragazzino che vuole diventare uomo, di un uomo giovane che ha nostalgia della perduta innocenza. É un racconto epico madrileno, una storia di emarginazione, piena di riso e di lacrime, che racconta la difficoltà e la bellezza del crescere.