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Michael Kovak, seminarista irlandese, è mandato a Roma dove il Vaticano, per avere un esorcista in ogni diocesi, ha ricominciato nel 2007 a istruire il clero sui riti dell'esorcismo, riti che esistono ufficialmente dal 1614. Kovak crede in Freud più che nel diavolo, convinto che serva la psichiatria per guarire i "posseduti da un demonio": è una malattia mentale. Gli si ordina di mettersi in contatto con padre Lucas, gesuita gallese che da anni fa l'esorcista, irascibile, impaziente, malvisto dai superiori. La sceneggiatura di Michael Petroni è ispirata al libro The Rite: the Making of a Modern Exorcist (2009) di Matt Baglio, scrittore californiano che dal 2000 abita a Roma e che per tre anni ha studiato il fenomeno. Grazie a Lucas lo scetticismo di Kovak si incrina finché il caso inquietante della giovane Rosaria sconvolge entrambi. Altri 4 personaggi che contano: la giornalista alleata di Kovak, di cui condivide i dubbi e poi la crisi; l'immigrato padre ungherese di Kovak, che ha influenzato la sua infanzia, e due maturi sacerdoti dialetticamente contrapposti.