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CHE – L’Argentino racconta l’ascesa del Che nella rivoluzione cubana, da medico a comandante a eroe rivoluzionario. Il 26 novembre del 1956 Fidel Castro salpa per Cuba con 80 ribelli. Uno di quei ribelli è Ernesto “Che” Guevara, un medico argentino che condivide il sogno di Fidel: rovesciare la dittatura corrotta di Fulgencio Batista e creare una società nuova ispirata a ideali di giustizia e uguaglianza. Come testimoniano le sequenze che mostrano il Che all’Onu nel ’64. Il Che si rivela indispensabile come combattente e impara presto l’arte della guerriglia, diventando il beniamino dei suoi compagni e del popolo cubano. La marcia per arrivare a L’Avana dura più di due anni: dopo un lungo periodo sulle montagne della Sierra Maestra, senza mezzi e senza armi, tra combattimenti, scaramucce, arruolamento e addestramento di volontari, istruzione minima per gli analfabeti, cura dei malati, la colonna del Che conquista Santa Clara: la rotta del potere locale e la scelta dei soldati di passare nelle fila dei rivoluzionari si rivelano decisive per i passi successivi. Le altre colonne di rivoluzionari, reduci dalla conquista di Santiago e di Yaguajay si uniscono e marciano alla conquista della capitale.